Warpath

Dark Light
Warpath

Review Score:

Sovente, da quanto la comunità della rete si è ingrandita a dismisura, ci è capitato di vedere, nel mondo videoludico, oltre ai titoli pubblicizzati da case di produzione ultra miliardarie, alcuni giochi realizzati con nessuno o basso budget. Per questi titoli è necessaria una recensione un po’ particolare in quanto bisogna necessariamente tenere conto delle condizioni e dei mezzi di cui dispone lo staff che li realizza. Sono passati da molto i tempi in cui una persona come Alexey Leonidovich Pajitnov da sola poteva cambiare la storia del mondo dei videogiochi. Al giorno d’oggi per realizzare qualsiasi prodotto videoludico che possa concorrere nello spietato mondo della concorrenza occorrono capitali un equipe di esperti che ci lavorino. Se viene a mancare uno di questi due elementi non si può pretendere che il risultato possa concorrere con il mercato.

 E’ proprio questo il caso di WarPath un gioco senza pretese con basso budget che però avesse tutti i componenti degli sparatutto classici.   Preso in prestito il motore ?Unreal Engine 2? gli sviluppatori della Groove Games hanno lavorato sodo per questo progetto forti della loro esperienza con Pariah. Purtroppo il risulato non convince molto. Il costo irrisorio del gioco ne giustifica le scarse pretese, non dovrebbe costare più di 30 euro.

 Per quanto riguarda la trama possiamo notare un certo impegno considerato il genere: il gioco è ambientato su un pianeta chiamato Kaladi, dove le razze si sfidano per il predominio. Ne possiamo contare tre; la coalizione umana che lotta per avere un posto dove vivere, i guerrieri nativi del pianeta chiamati Kodos e gli Ohm che vivono in simbiosi con il pianeta. I programmatori hanno creato venticinque diversi campi di battaglia dove potremo massacrarci allegramente con 8 armi diverse, 3 veicoli iper tecnologici e 4 modalità di gioco.

 La giocabilità non spicca per particolari innovazioni, sono presenti 4 modalità come detto prima: il Deathmach (c’è bisogno di dire in cosa consiste? Menate, menate e menate!), Capture The Flag (modalità di gioco abbastanza inflazionata, dove dobbiamo impossessarci della bandiera), Frontline Assault (due squadre si sfidano con tanto di mezzi corazzati dove lo scopo è impossessarci di punti strategici del territorio, il fine ultimo è far cadere l’avamposto nemico) e il Team Deathmach (Deathmach a squadre).  Lo stile del gioco e i design dei vari personaggi e mappe è molto a tema e abbastanza curato.  Mi hanno stupito molto i salti esagerati che si possono fare, sono veramente divertenti. Ma anche se surreali sono perfettamente controllabili e ben bilanciati. Molto importante da valutare è anche la particolare fluidità del gioco, tutto scorre perfettamente, i personaggi rispondono molto bene ai comandi e in generale si ha la sensazione di controllare perfettamente tutte le mosse, la frenesia di gioco e calcolata al punto giusto senza diventare caotica.

 La cura della grafica è molto alta, tutti i texture sono molto ben curati e in generale il gioco si presenta molto bene a livello di design. Le armi (ce ne sono veramente di tutti i tipi, dal laser, alla mitraglietta passando per il lancia granate e il fucile) sono disegnate con cura e ben realizzate senza eccede nel trash nonostante il contesto alieni e salti surreali.  Degne di nota sono due armi speciali: il Virbo-Blade, una sorta di spada molto potente e l’EMAD che guarisce le ferite. Come in Halo c’è però il limite di massimo due armi contemporaneamente ma né in Halo né in Warpath è una cosa che pesa, anzi contribuisce ad aumentare il realismo.

 Ovviamente essendo un gioco orientato alla rete il single player è un po’ scarno, abbiamo una serie di livelli dove dobbiamo battere gli avversari come in Unreal Tournament e niente di più.  Il problema è che nella modalità online non ho mai trovato più di 10 giocatori in tutto e in un gioco come questo, cioè un Massive Multiplayer Online First Person Shooter, ci si aspetta di massacrarci in massa come il nome stesso suggerisce. Questo è un vero peccato perché pesa su tutto il gioco.

   Da un punto di vista tecnico come abbiamo già detto questo gioco sfrutta il famoso Unreal Engine 2, e da quel che ho visto graficamente è il miglior gioco che utilizza questo motore. Segnaliamo anche la tecnologia Karma Physics che serve a dare più realismo al gioco rendendo le cadute dei salti molto più veritiere. Il motore Unreal Engine 2 è famoso per la sua leggerezza, e grazie ad esso per giocare non avremo bisogno macchine incredibili.  Il problema di Warpath è che a parte qualche idea interessante non spicca fra la moltitudine di grandi titoli sullo stesso tema. Il prezzo è veramente accessibile ma lo consiglio solo agli appassionati del genere.           

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