The Ship

Dark Light
The Ship

Review Score:

The Ship è un gioco con un concept piuttosto semplice, ovvero un gioco d’azione 3D dove lo scopo è uccidere senza venire uccisi a nostra volta.  Quello che però stupisce sono tutte le sfumature e i particolari del gioco. L’ambientazione ad esempio: tutto il gioco si svolge all’interno di una nave stile Titanic, tutto l’arredamento e l’abbigliamento è stile anni 30 con un tocco di futurismo deformed stilizzato per quanto riguarda i personaggi, con dei contorni particolari fuori contesto (senza però risultare fastidiosi) come il sistema di sorveglianza a telecamere e il bancomat.   Ma il punto forte del gioco è la realizzazione del sistema di gioco, che si basa su delitti incrociati.

 Il punto forte del gioco dovrebbe essere il Multiplayer anche se nel single player mode i bot introdotti dai programmatori fanno il loro dovere. Il Boss di turno è un tale di nome Mister X che ha assoldato tutti i personaggi assegnando ad ognuno di loro una vittima prescelta. Lo scopo del giocatore è quello di scoprire chi è la sua vittima e uccidere senza essere visto.  La cosa divertente è che ogni giocatore è sia vittima sia preda, questo crea una suspance non indifferente, bisogna sempre stare con tutti i sensi allerta mentre si esplora la nave perché sovente capiteranno omicidi a catena e l’ultimo dei nostri interessi è essere una delle vittime.

 Tutte le varie partite inizieranno con i giocatori nelle proprie cabine, dopo un po’ di tempo che utilizzeremo per ambientarci nella nave Mister X dirà ad ogni passeggero il nome della vittima.  Questo però non vuol dire conoscere chi sia esattamente il nostro obbiettivo; in quanto bisognerà tenere d’occhio un determinato giocare per un po’ di tempo prima di essere sicuri della sua identità.  Una volta che ci saremo accertati dell’identità il volto della nostra preda comparirà in basso a destra dello schermo insieme alle indicazioni sull’ultimo posto visitato dalla stessa.  Il nostro primo scopo sarà procurarci un’arma in mezzo alla miriade di stravaganti strumenti di morte disponibili nella nave.  Oltre alle armi nella nave sono presenti diverse trappole adattissime allo scopo.  La prerogativa fondamentale del gioco è non farsi scoprire mentre si commette l’omicidio, l’unico modo per fare ciò è trovare una zona appartata dove non ci siano membri dell’equipaggio, giocatori o telecamere. Se si dovesse essere scoperti si verrà condotti nella prigione per tot tempo. Espediente che alle volte si usa anche per non essere uccisi da qualcuno troppo bravo.  Detto così sembra che per non essere uccisi basti stare fermi davanti alle telecamere, qui i programmatori del gioco ci hanno stupito introducendo un fattore fondamentale, ogni personaggio ha delle esigenze fisiologiche o di altro tipo che vanno per forza espletate, in maniera tale da costringere i personaggi a muoversi all’interno della nave. Sono presenti una serie di inciatori che mostrano le condizioni del nostro personaggio (sete, fame, pulizia, sonno, necessità di parlare, svegliarsi e toilette)

 Graficamente il gioco pur rimanendo molto cartoonesco è molto ben curato, particolareggiato al punto giusto mantenendo una stilizzazione accattivante. I personaggi sono molto ben realizzati e contribuiscono a creare l’atmosfera giusta molto anni 30.

 Il comparto sonoro è discreto con effetti a tema e musiche carine.  Se siete in cerca di un alternativa nel mondo dei videogiochi lo consigliamo vivamente, la modalità multiplayer lo rende pressoché infinito e contribuisce ad aumentarne la longevità. Acquisto obbligato per tutti i netgamers che si son stufati di trucidare gli amici con le solite super armi tecnologiche. Una ventata di innovazione e di aria fresca nel mondo dei videogiochi.           

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