CivCity: Rome

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CivCity: Rome

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Questo titolo è il perfetto connubio tra due pietre miliari simulative-strategiche: Civilization e SimCity. L’obbiettivo è quello di gestire un evoluzione sociale e economica di un polpolo.  Per l’occasione si è scelto di ambientarlo in un contesto in cui la civiltà scelta fosse tra le più famose e fiorenti della storia. Avete già capito vero? Ebbene si i programmatori hanno scelto proprio l’antichissima Roma imperiale.

 Gli elementi di spicco dei videogiochi Civilization-Like ci sono tutti, avremo difatti la possibilità di gestire tutti i processi tecnologici, e affrontare tutti quei problemi legati alla produzione e raccolta di risorse nonché la trasformazione delle stesse in beni che serviranno allo sviluppo tecnologico della nostra città. Ma è la fusione con il concetto Sim che rende questo gioco unico nel suo genere, il player avrà difatti il pieno controllo e la responsabilità della costruzione della città nei minimi dettagli. Impersonificheremo un funzionario Romano e dovremo costruire gestire e controllare intere città.  La parte Sim del gioco non è stata per nulla sminuita, dovremo infatti gestire la città proprio come in SimCity, comprese strade, case, negozi, acquedotti ecc.  Il difficile dell’obbiettivo di fusione di questi due generi è calibrarli in maniera tale da non far prevalere nessuno dei due e renderli nel contempo entrambi giocabili.  Non so se vi ricordate il primo Caesar. In quel vecchio capolavoro lo schema principale era molto simile a SimCity e in aggiunta era presente una sorta di gestione dell’esercito che, alle volte, risultava essere troppo scarna rispetto al resto. Il risultato era piuttosto scarno anche considerate le potenzialità delle macchine di allora. Fortunatamente sono rimasto sbalordito dalla cura riservata alla fusione dei due generi.

 Tutto il gioco è stato costruito su basi storiche riportate fedelmente fin nei minimi dettagli e, per chi non fosse molto ferrato in storia, all’interno del gioco è presente una sorta di enciclopedia propedeutica che spiega ai meno eruditi tutte le dinamiche e i dettagli storici sulla struttura dell’impero romano e di quel preciso contesto storico.  Come accennato prima la base dello sviluppo dell’agglomerato urbano risiede nella gestione con relativo sfruttamento delle risorse naturali, più precisamente pietra, ferro, marmo, legna e deuterio (no forse il deuterio no!) in aggiunta alle risorse naturali dovremo controllare la gestione del cibo tramite allevamento e agricoltura.   Per riuscire a far crescere economicamente e demograficamente la nostra città bisogna prestare molta attenzione allo sviluppo dei centri abitati e delle case. I primi insediamenti saranno delle case decisamente poco ospitali e mano a mano che andremo avanti nel gioco noteremo cambiamenti graduali nella qualità delle case e della vita della nostra città.  Come prima cosa avremo il compito di soddisfare i bisogni primari dei nostri CivSim cioè acqua e cibo, via via che il gioco andrà avanti i bisogni si faranno sempre più complessi.  Lo schema di gioco si basa su un meccanismo che unisce una particolare esigenza con la materia prima corrispondere, quest’ultima nella maggior parte dei casi dovrà essere trattata e modificata prima di arrivare al consumatore.  Gli abitanti hanno bisogno di mobilia?(prodotto per il consumatore) Allora costruiremo l’edificio apposito che a sua volta avrà bisogno di legna (materia prima), insomma conosciamo più o meno tutti le dinamiche di questo genere di giochi. Come principio può sembrare molto semplice e difatti ai primi livelli il gioco è effettivamente semplice, ma la complessità delle esigenze della popolazione cresce in maniera esponenziale, ed è questo il fascino del genere Sim-like. Arriveremo a costruire città imponenti complesse fino a risultare caotiche e frenetiche e l’abilità del giocare sta proprio nel districarsi in mezzo al caos urbano che viene generato con l’aumento della popolazione.  Se nei vecchi giochi di questo tipo bastava accumulare risorse perché i cittadini fossero soddisfatti, in questo titolo non è più così, ci potrà capitare di avere i magazzini pieni di scorte di cibo e ricevere comunque lamentele per mancanza dello stesso. Il sistema di distribuzione dei beni di consumo deve essere studiato a dovere se vogliamo avere un risposta positiva da parte dei nostri cittadini. In questo titolo più che in altri dello stesso tipo perché i nostri Sim risultano essere un po’ più pigri del solito (lavorate lavativi!). Di conseguenza viene a crearsi una componete fondamentale di cui tenere conto, ovvero la componente urbanistica.

 Stranamente non avremo la possibilità di interagire con il sistema di gestione delle imposte dato che sono calcolate da un programma interno che tiene conto del livello di sviluppo e della ricchezza di ogni abitazione, per riuscire quindi a far quadrare il bilancio altro non dovremo fare che aumentare la produttività dei nostri sims? Come faremo? Niente di più semplice; possiamo diminuire la quantità di tempo libero e aumentare le ore di lavoro, ma attenzione a trovare il giusto equilibrio perché se ne avranno troppo poco non ci saranno incrementi dal punto di vista sviluppo dei caseggiati. Insomma dovremo trovare un sottile equilibrio nella gestione di tutto!  Potremo inoltre intervistare ogni singola persona per conoscere il suo stato d’animo trarne spunti importanti per l’amministrazione della città.

 Analizzando il dettaglio grafico possiamo notare che non si supera la buona qualità anche con le impostazioni al massimo, mancano dettagli manca la fondamentale cura di certi aspetti molto importanti. Purtroppo la visione isometrica che dovrebbe essere una delle più semplici e funzionali risente pesantemente della limitazione dello zoom che non ci permette di allontanarci più di tanto.  Le telecamere oltretutto possono essere ruotate ma non inclinate, questo risulta decisamente inappropriato in quanto gli edifici avendo altezze diverse coprono gli altri e capirà sovente di non poter visualizzare determinate aree di gioco.

 L’impianto audio è strutturato decisamente meglio, forte di una colonna sonora molto suggestiva. I commenti parlati sono un piacere da ascoltare e tutte le voci calzano a pennello. E stranamente il doppiaggio è realizzato impeccabilmente.

 CivCity nonostante abbia un idea di base a parer mio sconvolgente non è stato realizzato come dovrebbe, maggiore cura poteva essere riservata a molteplici aspetti del gioco.  Purtroppo la scelta della fusione dei due generi ha pesato gravemente su entrambi costringendo i programmatori a semplificarli, se siete fan di Sim City o di Civilization non vi troverete molto bene. Questo gioco è più indicato per un videogiocatore che si sta approcciando al mondo delle simulazioni di questi tipo.  Con questo non voglio dire che si rimanga delusi e basta, ci sono molti aspetti postivi e nella sua totalità il gioco risulta essere piacevole se si è disposti a passare sopra i difetti elencati. Dal punto di vista longevità la varietà del gioco ne garantisce un alto punteggio. Rimaniamo aggiornati le potenzialità ci sono.           

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