More Brain Training

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Introduzione: cos’è More Brain Training?

More Brain Training non è altro che il seguito di Brain Training, uno dei giochi più venduti per Nintendo DS. Questi due giochi si ispirano alla teoria del Dott. Kawashima, secondo cui è possibile tenere allenato il cervello, mantenendolo giovane e attivo, svolgendo dei piccoli e semplici esercizi quotidiani. Entrambi i giochi della serie hanno la stessa struttura: vengono presentati diversi esercizi, da svolgere possibilmente ogni giorno, e al termine di essi è possibile provare il test dell’età cerebrale, che serve per verificare se ci siano stati dei miglioramenti nell’allenamento del proprio cervello. Questa “età cerebrale” è l’unità di misura fondamentale adottata nel gioco, e serve per rendersi conto dei propri progressi. L’età cerebrale ideale è di 20 anni: secondo la teoria del Professore chiunque può raggiungere questo risultato, anche coloro i quali hanno un’età biologica più avanzata.

Il gioco More Brain Training è dunque il secondo capitolo della serie, ma non è necessario aver giocato il primo per poterlo apprezzare, tuttavia può essere davvero utile per chi si è stancato di giocare sempre con gli stessi minigiochi e vuole qualcosa di nuovo, pur mantenendo lo stesso identico formato di Brain Training.

Entrambi i giochi fanno parte dei titoli “Touch! Generations”, una serie pensata da Nintendo per avvicinare al mondo videoludico persone nuove, che non avevano mai giocato prima, come ad esempio adulti di una certa età. Questo fattore sarebbe da tenere presente durante la lettura della recensione, in quanto molti aspetti che riguardano il gioco, a cominciare dalla grafica, sono stati progettati per consetire un uso facile e piacevole anche agli utenti meno esperti. Tali aspetti vanno perciò giudicati considerando anche il punto di vista di questi nuovi giocatori estremamente casual.

Grafica e presentazione

La prima cosa da notare quando ci si avvicina al gioco per la prima volta è la posizione in cui occorre tenere il Nintendo DS: mentre di solito il touch screen si trova in basso, in More Brain Training bisogna tenere il DS come se fosse un libro aperto, in cui lo schermo touch si trova a destra e lo schermo solitamente definito “superiore” si trova quindi a sinistra.

L’aspetto del menu è molto semplice e lineare, si tratta infatti di quattro rettangoli colorati su sfondo bianco sullo schermo di destra, mentre a sinistra c’è solo la schermata del titolo.

Una grafica così lineare porta sia vantaggi che svantaggi. Essa infatti si rivela molto semplice e usabile per coloro che per la prima volta si avvicinano al mondo dei videogiochi; d’altro canto però ai giocatori più esperti può trasmettere una sensazione negativa, dando l’impressione che si tratti di un giochino di poco conto o mal fatto.

La grafica risulta essere molto (forse anche troppo) familiare per chi ha giocato a Brain Training: se non fosse per il cambio di font e, ovviamente, del titolo, sembrerebbe di trovarsi di fronte allo stesso gioco! Sarebbe stato auspicabile un rinnovamento, anche se probabilmente la scelta di lasciare tutto come nel primo capitolo è stata dettata dalla necessità di non disorientare gli utenti meno esperti.

Audio

Anche per quanto riguarda l’audio sono state apportate poche migliorie, moltissimi suoni sono identici a quelli del capitolo precedente. Al di là di questa mancanza di cambiamento la colonna sonora è abbastanza piacevole e c’è qualche piccolo effetto qua e là che rende divertenti gli esercizi.

In questo nuovo capitolo di Brain Training, l’aspetto sonoro, acquista una maggiore importanza grazie all’introduzione di nuovi esercizi basati sulla musica e sull’ascolto: in entrambi i casi la qualità audio è buona, e nell’esercizio di ascolto, in cui bisogna indovinare alcune parole pronunciate nel gioco, non si hanno difficoltà dovute all’audio, i suoni sono nitidi e comprensibili.

Giocabilità

More Brain Training consiste in tre sezioni principali: il test dell’età cerebrale, che può essere tentato una volta al giorno per provare a migliorare il proprio record, l’allenamento quotidiano composto da undici esercizi, che si sbloccano man mano che passano i giorni, e il sudoku, in tre diversi gradi di difficoltà. Il test dell’età cerebrale consiste in un mix di esercizi dell’allenamento, più un paio di minigiochi “esclusivi” per questa modalità. Per quanto riguarda l’allenamento, gli esercizi sono più variegati rispetto a quelli presentati in Brain Training e la componente “creativa” è notevolmente aumentata, ad esempio nel caso del gioco musicale, in cui bisogna suonare alcune melodie proposte, oppure per l’esercizio del resto, in cui occorre calcolare il giusto resto da dare ad un ipotetico cliente, selezionando con il pennino le monetine fino a formare l’importo corretto.

Per svolgere parte degli esercizi proposti è necessario scrivere alcune parole: il riconoscimento è abbastanza efficiente, specialmente se si scrive seguendo le indicazioni contenute nel manuale di istruzioni: in questo caso il riconoscimento è pressoché perfetto, personalmente ho riscontrato dolo qualche caso in cui una “O” tracciata in modo leggermente imperfetto fosse scambiata per una “D”.

Un’altra importante modalità è quella del sudoku, il famoso puzzle di origine giapponese in cui bisogna completare una griglia di 9×9 caselle con i numeri appropriati. Esiste una funzione di aiuto per facilitare il compito ai meno esperti, ed inoltre è possibile prendere appunti sulle caselle indicando più in piccolo i possibili numeri che potrebbero andar bene in quella posizione, cosa necessaria per completare i puzzle di livello più avanzato.

Longevità

More Brain Training è un software per allenare il cervello: affinché l’allenamento sia costante e quindi efficace, il Dott. Kawashima consiglia di esercitarsi quotidianamente. Il gioco dunque non ha un finale vero e proprio, è teoricamente infinito. In ogni caso il numero di esercizi è abbastanza contenuto, perciò è possibile che dopo averlo provato e giocato tutti i giorni per un po’ di tempo sopraggiunga la noia e si smetta di utilizzarlo.

Tuttavia non bisogna disperare, gli sviluppatori hanno pensato a qualche “chicca” che rende il gioco più vario e piacevole, nel tentativo di rimandare il più possibile il giorno in cui lo si abbandona perché ormai lo si conosce troppo bene. La prima funzionalità è quella multiplayer: è possibile sfidare i propri amici (anche quelli che non possiedono la cartuccia di More Brain Training) con gli esercizi Parole scomposte, Memoria 5×5 e Conti e Resti.

Come già menzionato, anche il sudoku può rappresentare un buon diversivo. I puzzle da risolvere sono ben 120 e quelli avanzati non sono di immediata soluzione, perciò ci vorrà sicuramente un bel po’ di tempo per finire i tre livelli, Semplice, Intermedio e Avanzato.

Infine è da ricordare che il divertimento aumenta se si è in tanti in famiglia a giocare contemporaneamente. Il gioco può ospitare fino a quattro profili indipendenti, i quali però possono occasionalmente condividere alcuni mini-giochi, come ad esempio quello in cui si chiede di fare un disegno. Una volta che tutti i membri della famiglia avranno completato i disegni (o le altre attività) essi verranno messi a confronto, rivelando potenziali artisti o… potenziali figuracce, di cui ridere in compagnia!

Nonostante ci siano queste funzionalità che possono aumentare la longevità, alla lunga è probabile che ci stufi di eseguire sempre gli stessi esercizi.

Conclusioni

More Brain Training è sicuramente il gioco perfetto se si vuole accontentare tutti in famiglia, dal nonno alla nipotina, è divertente e facile da usare per tutti. Il gameplay è sicuramente originale, di sicuro il gioco è da consigliare a chi si è stufato dei soliti generi e vuole qualcosa di diverso, oppure può rappresentare una buona scusa per trascinare mamma e papà nel mondo videoludico. Esso inoltre sfrutta appieno le funzionalità di tocco del nintendo ds, così come il microfono e la forma della console stessa. Credo che tutti debbano dare almeno una chance a questo gioco, se non altro per la sua capacità di discostarsi dall’ordinario.

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